12 sorelle, le città della provincia di Ragusa. 12 Comuni che si sono divisi un territorio tanto piccolo quanto produttivo e tanto variamente diversificato nella morfologia.

Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso si incastonano alle pendici dei monti Iblei. Sono i comuni più alti del territorio, dove valli e boschi regalano straordinari panorami. Zona di produzione dell’Olio d’Oliva Monti Iblei DOP, della Cipolla di Giarratana, del Torrone Bianco di Monterosso, questi tre piccoli paesi sono cresciuti in popolarità negli ultimi anni, grazie ad una crescente politica di marketing dei loro prodotti enogastronomici di nicchia.

Scendendo lungo le dolci colline, verso sud ovest, lo sguardo incontra per primo la città di Comiso, straordinario gioiello barocco, dove il basolato delle sue viuzze si perde tra le due imponenti chiese principali, le cui cupole si ergono fiere su tutto il paese.

La piana più fruttuosa è quella di Vittoria, la più giovane delle sorelle iblee. Nata nel 1607 per volere della regina Vittoria Colonna, oggi è patria di uno dei vini rossi più straordinari d’Italia, il Cerasuolo di Vittoria, l’unico DOCG dell’Isola (Denominazione di Origine Certificata e Garantita).

Ancora più a sud ovest, scendendo verso il mar Mediterraneo, si collocano le due città di Acate e di Santa Croce Camerina, culle indiscusse di tutta la produzione ortofrutticola e floricola della Sicilia. Una menzione speciale va alla lavorazione del pane nella città camerinese, arricchito di ghirigori baroccheggianti e prodotto come dono al patrono della città: San Giuseppe.

Il cuore della provincia si divide nelle tre cittadine barocche: il capoluogo, Ragusa che riunisce a sé tutta la storia politica ed economica del territorio. Zona di produzione del rinomato caciocavallo Ragusano DOP.

Modica, che vanta lustri nobiliari, palazzi straordinari ed una storia di colonizzazione spagnola già dal XVI secolo, patria di un Cioccolato, unico al mondo. E poi Scicli, coccolata tra tre valli fluviali, meraviglioso esempio di storia, arte, cultura ed enogastronomia.
Spostandosi verso Est, incontriamo le ultime due città. Pozzallo, l’unico comune che si affaccia direttamente sul mare e che proprio del suo clima e delle sue splendide coste ha fatto il suo punto di forza, ed Ispica, edificata a fianco di una delle cave più antiche del territorio, i cui reperti paleocristiani, tutt’oggi visibili, la rendono meta indiscussa di affascinati turisti.

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