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dal forno

C’era una volta… potrebbe iniziare così la storia dei prodotti da forno degli Iblei.

Perché proprio alle origini della cucina tipica di campagna, il forno occupava forse il posto più importante. Attorno al forno che donava luce e calore si riuniva la famiglia, che una volta a settimana preparava il pane di casa, nelle quantità bastevoli per 7 o più giorni. Il pane non poteva mancare mai.

E la preparazione del pane seguiva quasi un rituale religioso, tant’è che tutta la sua elaborazione veniva preceduta e seguita da preghiere e da riti propiziatori, secondo una antica tradizione che vedeva marito, moglie e poi tutta la famiglia collaborare all’impasto.

Preparava quindi le “scacce”, tipico alimento ragusano, impasto di farina di grano duro ripiene di broccoli, o cipolla, ricotta, o salsiccia, fave, oppure melanzana, spinaci, pomodoro e formaggio.

E tanto maggiore era il benessere della famiglia, maggiore era la varietà delle “scacce” presenti sulla tavola.

Era il Natale il periodo più proficuo per preparare le focacce, allietati dalla festività imminente con il piacere e la consapevolezza che tutta la famiglia (allargata) si sarebbe riunita al desco del capofamiglia.

Oggi, questi piacevoli sapori, si ritrovano ancora nelle masserie del ragusano e in tutte quelle famiglie che portano nel cuore la straordinaria tradizione culinaria siciliana.

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