L’ospitalità è sacra in Sicilia.

Tutto il calore di un focolare domestico si infiamma ancora di più quando in casa arriva un ospite. La famiglia lo accoglie in un modo che a volte sembra quasi eccessivo, riempiendolo di attenzioni e soprattutto, di cibo. Qui da noi, l’accoglienza parte dalle mura domestiche: la casa, la fattoria, la masseria nel nostro viaggio rivestono un’importanza fondamentale.

Perché i nostri anfitrioni, generosi ed ospitali, sono i veri e propri padroni di casa. Vivono in questi memorabili posti, ripresi dalle rughe del tempo e portati allo splendore, senza camuffare minimamente l’antica struttura architettonica e murale. Coltivano l’orto, accudiscono gli animali, seguono le produzioni ortofrutticole accompagnati dall’alternarsi delle stagioni e poi, in cucina, tutta la sapienza antica, la conoscenza dei processi, la genuinità dei prodotti di campagna, diventa cibo, di quello che non riesci a smettere di mangiare.

In questi luoghi si vive veramente la campagna: le vacche pascolano davanti l’uscio di casa, i gatti girano tra le gambe desiderosi di una coccola, l’asinello è in attesa di brucare l’erba, aspettando i bambini e i loro sorrisi. I carrubi padroneggiano nel baglio e nelle sciroccose giornate di primavera, aprire la porta e immergere sguardo e cuore nella vastità della campagna iblea, farà sì che difficilmente andrete via senza lasciarci una lacrima.

Sarà il vostro più bel “grazie”!

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La campagna vive grazie al lavoro dell’uomo.

E tanto più amorevole e dedicato è questo lavoro, tanto la campagna regala i suoi frutti genuini e sinceri.

Le produzioni di eccellenza del territorio ibleo nascono ancora dal lavoro tradizionale, dalla fatica di svegliarsi alle 4 del mattino per mungere la vacca, dalle mani stanche di raccogliere le olive e portarle a molire, dal peso dei cesti di uva sulle spalle, prodromi di un eccellente vino. E poi ancora dalle braccia che donano forza all’impasto del pane di casa, delicate dita che ricamano bordi su biscotti di mandorla e miele, mani che scottano mentre filano la cagliata di un “Caciocavallo”.

I Compagni di viaggio, in questa settimana di vita in fattoria saranno aziende vitivinicole e cantine, oleifici, allevamenti, caseifici, orti d’aromi, laboratori dolciari, maestri panificatori: apriranno le porte della loro conoscenza per vivere l’esperienza straordinaria di veder nascere un prodotto e magari, provare a farlo anche noi.

Chi abita in campagna sa che ogni singolo momento della sua vita è scandita dal tempo e dal cielo. Non saremo quindi noi a decidere se oggi possiamo fare il formaggio oppure andare a raccogliere uva, o accendere il forno per fare le focacce o magari è meglio raccogliere le arance per farne marmellata.

Tutto sarà gestito dal tempo, ma di una cosa siamo certi: un giorno non sarà mai uguale ad un altro. Buon lavoro!

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