cioccolato

cioccolato di Modica

Era il 1500 quando gli spagnoli importarono l’uso del cioccolato nella città della Contea di Modica. Avevano conosciuto questo sacro frutto, in Messico, da una delle civiltà precolombiane più evolute che sia mai esistita: gli Aztechi. Questo popolo aveva iniziato la lavorazione delle fave di cacao, triturando le stesse su una pietra ricurva ed aggiungendo all’impasto spezie ed aromi.

Gli spagnoli insegnarono lo stesso procedimento agli abitanti di Modica. Questi, arricchirono il composto con lo zucchero semolato e con le spezie che gli arabi avevano precedentemente importato: cannella, vaniglia, zenzero, peperoncino.

La lavorazione a freddo della cioccolata venne ideata per evitare lo scioglimento dei cristalli di zucchero e quindi lasciare al composto quella incredibile granulosità tipica di questo cioccolato.

Una volta temperato su una lastra di marmo veniva colato in stampi rettangolari per assumere la forma che ancora oggi lo caratterizza.

Questo intrigante piacere per il palato è fatto di pochi ma semplicissimi ingredienti: massa di cacao, zucchero, aromi naturali. Niente eccipienti, conservanti, né oli, burro, latte o lecitine varie.

Il Cioccolato di Modica è passato dai salotti dei palazzi nobiliari in una città che non ha mai voluto dimenticare i suoi fasti, alle viuzze barocche, dove straordinari laboratori artigianali dolciari, quotidianamente rinnovano questa piccola ed unica alchimia.

Semplice come l’anima di chi lo fa, caldo ed intenso come l’ospitalità dei Siciliani. Un altro momento di viaggio da provare.

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