La luce del sole splende sull’acqua di questo mare ragusano. Passeggiando sulla battigia lo sguardo si perde lontano nel limpido orizzonte. L’acqua delle onde sorprendentemente linda e cristallina va e viene bagnando le suole delle mie scarpe. I raggi del sole si inebriano di mille riflessi tumultuosi. Non sono la sola che assapora questo preludio estivo. I primi turisti si affacciano sul lungomare di Marina di Ragusa. Si distinguono immediatamente

Il Ragusano DOP, storicamente chiamato caciocavallo ragusano, Cosacavaddu, è uno dei formaggi più antichi della produzione locale, deve però essere prodotto con latte di vacche di razza Modicana (divenuta ormai rara e anzi quasi estinta) ed alimentata con essenze foraggere dell’Altopiano ibleo. È chiamato anche Scaluni o Quattru facci per la somiglianza con i mattoni. Molto utilizzato nella preparazione di piatti tipici della gastronomia siciliana per il suo sapore: gradevole,

La masseria è una tipica e straordinaria costruzione rurale, simbolo e monumento della civiltà contadina. Espressione di un’organizzazione geo-economica legata al latifondo, consolidatosi al sud nelle forme feudali della grande proprietà indivisa, possedute prima dai signori feudali ed ecclesiastici ed accaparrate poi dalla borghesia meridionale. La grande proprietà terriera alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Erano delle grandi aziende agricole abitate, a volte, anche dai proprietari terrieri,

Il territorio ibleo è diventato una meta molto ambita turisticamente e non solo per il barocco o i luoghi di Montalbano, per questo l’Assessorato al Turismo ha nei giorni scorsi reso noto l’ampliamento delle possibilità di fruizione del patrimonio storico, culturale, naturalistico ed architettonico di cui dispone la città di Ragusa. Un piano che si basa su tre importanti macro-interventi – afferma, durante la conferenza stampa, l’assessore Stefano Martorana –

Il ragusano non prende neppure in considerazione la possibilità di sedersi a tavola senza pane. Per questo da sempre, la sua preparazione era considerata come un atto sacro, ed era preceduta, accompagnata e seguita da particolari preghiere e da riti propiziatori. In ogni famiglia c’era l’usanza di preparare il pane in casa, solitamente di sabato; Il tradizionale forno in pietra aveva un posto di riguardo nella casa e ogni settimana

Titolo appropriato per configurare questo percorso in sella ai destrieri del country hotel Casato Licitra situato nel cuore del Sud-Est siciliano, immerso nel verde degli uliveti, mandorleti e carrubeti. Ai propri turisti il proprietario Salvatore Licitra vuole offrire oltre alla celeberrima ospitalità ragusana dal sapore tipicamente familiare, anche un contatto diretto con la natura e gli animali a dorso di cavallo, in uno scenario che suggestiona per l’unicità dei paesaggi

Da alcuni anni sta prendendo piede anche in aree dove le bufale non sono tradizionalmente di casa, l’allevamento di questo animale. Dieci anni fa i fratelli Dinatale fondarono l’azienda agricola Magazzè che nel tempo si è consolidata come uno dei più moderni allevamenti della Provincia di Ragusa specializzato nella produzione di formaggi e macellazione di carni di bufala e suine. La capacità produttiva di quest’azienda unita alla passione dei due

Il cannolo siciliano vanta antichissime origini anche se un po’ controverse. Una leggenda vuole che i cannoli siano stati preparati per la prima volta dalle abili mani delle suore di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta. Si racconta che in occasione del Carnevale le monache inventarono un dolce caratterizzato da un involucro preparato con farina, uova, strutto e zucchero (buccia) e da una farcitura preparata con una crema di

Ragusa e il suo territorio offrono uno dei migliori scenari culturali e folcloristici in grado di provocare nel visitatore grande suggestione ed emozione. Crocevia di miti, leggende, tradizioni sacre e profane dalle radici che affondano nei costumi greci, nella religione e nelle più profane credenze popolari. Luoghi che, per misteriosa magia, mantengono intatte atmosfere e magnetismi propri dei tempi passati, sfuggiti alla polvere corrosiva dei secoli. E può accadere che

Ritorniamo nel piccolo comune ibleo di Santa Croce Camerina ( vedi articolo precedente: http://www.vacanzesicilianeinfattoria.it/it_IT/blog/siciliantica/xanadu-il-regno-della-fantasia), dove il Museo del fumetto Xanadu offre ai suoi visitatori la possibilità di addentrarsi nel fantastico mondo della letteratura per ragazzi. Gordon, Mandrake e l’Uomo mascherato, nati negli anni ’30 sono attuali ancora oggi, “a conferma che quando i personaggi sono validi restano tali nel tempo”, ci racconta la nostra guida, l’architetto Giuseppe Miccichè fondatore e

Questo angolo di mondo ibleo è davvero una continua fonte di sfaccettature inattese ed emozionanti. Facile e superficiale lasciarsi sorprendere solo dalla bellezza del territorio che peraltro offre una variante ambientale davvero diversificante. Si va dal profilo montuoso molto dolce, al mare dove si alternano, in maniera quasi regolare, spiagge a scogli, oltrepassando panorami collinari e fertili terreni che offrono il fiore della produzione  vendibile dell’agricoltura. Proprio perché la suggestione

Nel proseguire il viaggio della conoscenza delle straordinarie bellezze storico-culturali del territorio ibleo, vacanzesicilianeinfattoria arriva nei pressi di una casa bianca, immersa nel verde. I proprietari ci accolgono con strette di mano e accattivanti sorrisi. Consapevoli che presto ci porteranno nel regno della fantasia. Tempo di salire al piano superiore e veniamo risucchiati nelle migliaia di fumetti di pregio artistico, estetico, storico. “Siamo nel museo fumettistico più grande d’Italia, come

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