La masseria è una tipica e straordinaria costruzione rurale, simbolo e monumento della civiltà contadina. Espressione di un’organizzazione geo-economica legata al latifondo, consolidatosi al sud nelle forme feudali della grande proprietà indivisa, possedute prima dai signori feudali ed ecclesiastici ed accaparrate poi dalla borghesia meridionale. La grande proprietà terriera alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Erano delle grandi aziende agricole abitate, a volte, anche dai proprietari terrieri,

Attualmente diffuso in Sicilia. Molto conosciuto ed usato nell’alimentazione per secoli, poi dimenticato in epoca moderna. Il suo impiego culinario oggi è limitato a zone ristrette, dove ancora esiste una cultura culinaria arcaica. Pertanto se siete tipi curiosi e intraprendenti anche in cucina e amate sperimentare sapori diversi dal solito, allora le erbe spontanee e comuni nei nostri campi possono riservarvi più di una sorpresa, come nel caso del Cardo

La zona iblea è un buon produttore di varietà di frumento, vista l’avversità del territorio? È la prima domanda che rivolgiamo al ricercatore nel campo della cerealicoltura, Nello Blangiforti, della Stazione sperimentale di granicoltura per la Sicilia, sede Santo Pietro di Caltagirone, che ha lo scopo di affrontare i problemi della tecnica agraria in clima caldo arido, per migliorare la produzione, particolarmente quella cerealicola. “ Se parliamo delle varietà migliorate,

Il carretto siciliano è un veicolo a due ruote senza molle, destinato al trasporto di carichi di modesto peso e trainato da un solo animale (equino). Nato come mezzo di trasporto, ben presto diventa per gli isolani un veicolo di trasmissione culturale, perché in esso, tramite la scultura e la pittura vengono rappresentati momenti della storia siciliana, epica, ed altro ancora. Il carretto ha avuto una forte influenza sui livelli

Il ragusano non prende neppure in considerazione la possibilità di sedersi a tavola senza pane. Per questo da sempre, la sua preparazione era considerata come un atto sacro, ed era preceduta, accompagnata e seguita da particolari preghiere e da riti propiziatori. In ogni famiglia c’era l’usanza di preparare il pane in casa, solitamente di sabato; Il tradizionale forno in pietra aveva un posto di riguardo nella casa e ogni settimana

Nei giorni scorsi, presso il caffè letterario Le fate di Ragusa, il giornalista Saro di Stefano, oltre a scrivere abitualmente su diverse testate giornalistiche, della carta stampata quotidiana e periodica, online e televisive, occupandosi principalmente di cultura e costume, ci conduce dentro all’argomento dell’economia provinciale e regionale nella prima metà dell’Ottocento, prendendo spunto dal libro di Paolo Balsamo, professore all’Università e ordinario della cattedra di agronomia di Palermo, dal titolo

Ho un libro tra le mani e mi trovo difronte al suo autore. Siciliano d’origine e con un sorriso spontaneo e simpatico che incoraggia l’immediato e amichevole tu e l’incalzare delle mie domande. Chi è Carlo Blangiforti? “È uno che spera di essere uno scrittore e… basta”, in realtà, lo aggiungo per dovere di cronaca, è laureato in lingue e letterature straniere, informatico, cultore delle tradizioni locali siciliane, poeta, scrittore

Il cannolo siciliano vanta antichissime origini anche se un po’ controverse. Una leggenda vuole che i cannoli siano stati preparati per la prima volta dalle abili mani delle suore di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta. Si racconta che in occasione del Carnevale le monache inventarono un dolce caratterizzato da un involucro preparato con farina, uova, strutto e zucchero (buccia) e da una farcitura preparata con una crema di

Ragusa e il suo territorio offrono uno dei migliori scenari culturali e folcloristici in grado di provocare nel visitatore grande suggestione ed emozione. Crocevia di miti, leggende, tradizioni sacre e profane dalle radici che affondano nei costumi greci, nella religione e nelle più profane credenze popolari. Luoghi che, per misteriosa magia, mantengono intatte atmosfere e magnetismi propri dei tempi passati, sfuggiti alla polvere corrosiva dei secoli. E può accadere che

Ritorniamo nel piccolo comune ibleo di Santa Croce Camerina ( vedi articolo precedente: http://www.vacanzesicilianeinfattoria.it/it_IT/blog/siciliantica/xanadu-il-regno-della-fantasia), dove il Museo del fumetto Xanadu offre ai suoi visitatori la possibilità di addentrarsi nel fantastico mondo della letteratura per ragazzi. Gordon, Mandrake e l’Uomo mascherato, nati negli anni ’30 sono attuali ancora oggi, “a conferma che quando i personaggi sono validi restano tali nel tempo”, ci racconta la nostra guida, l’architetto Giuseppe Miccichè fondatore e

Questo angolo di mondo ibleo è davvero una continua fonte di sfaccettature inattese ed emozionanti. Facile e superficiale lasciarsi sorprendere solo dalla bellezza del territorio che peraltro offre una variante ambientale davvero diversificante. Si va dal profilo montuoso molto dolce, al mare dove si alternano, in maniera quasi regolare, spiagge a scogli, oltrepassando panorami collinari e fertili terreni che offrono il fiore della produzione  vendibile dell’agricoltura. Proprio perché la suggestione

Nel proseguire il viaggio della conoscenza delle straordinarie bellezze storico-culturali del territorio ibleo, vacanzesicilianeinfattoria arriva nei pressi di una casa bianca, immersa nel verde. I proprietari ci accolgono con strette di mano e accattivanti sorrisi. Consapevoli che presto ci porteranno nel regno della fantasia. Tempo di salire al piano superiore e veniamo risucchiati nelle migliaia di fumetti di pregio artistico, estetico, storico. “Siamo nel museo fumettistico più grande d’Italia, come

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