Attualmente diffuso in Sicilia. Molto conosciuto ed usato nell’alimentazione per secoli, poi dimenticato in epoca moderna. Il suo impiego culinario oggi è limitato a zone ristrette, dove ancora esiste una cultura culinaria arcaica. Pertanto se siete tipi curiosi e intraprendenti anche in cucina e amate sperimentare sapori diversi dal solito, allora le erbe spontanee e comuni nei nostri campi possono riservarvi più di una sorpresa, come nel caso del Cardo

  I primi raggi del sole consentono alla natura di rifiorire. Nulla è più bello, in questa stagione, che avventurarsi lungo le stradine dei boschi, o attraversare i tanti spazi verdi dove il lento sbocciare delle fioriture e i colori delicati dei prati fanno intravedere le nostre erbe predilette. L’uso delle piante o delle erbe spontanee si perde nella notte dei tempi: frutti, radici ed erbe di campo hanno costituito

L’uomo sembra fatto per nutrirsi principalmente di frutta, di radici e delle altre piante succulenti dei vegetali. (Georges Cuvier) Il sole finalmente ha firmato l’arrivo della primavera stimolando la voglia di riattivarsi dopo il “letargo” del freddo invernale e allora  visto che le  giornate si allungano e torna la voglia di stare all’aria aperta, approfittiamone per aggiungere al movimento anche la voglia di stare bene  a tavola. Gli animali hanno un istinto naturale per

Ortica, menta, tarassaco, papavero, equiseto, violetta. Ma anche sambuco, acacia, camomilla, finocchietto selvatico e gelso. Sono soltanto alcune delle erbe selvatiche che crescono spontaneamente in giardino oppure in campagna, lungo i viottoli o ai margini dei sentieri. Spesso vengono raccolte per fare infusi o rimangono completamente ignorate, ed è un vero peccato perché possono essere utilizzate in cucina per preparare piatti ricchi di nutrienti e belli da vedere. Per questo

La Sicilia è una terra fertile, baciata dal sole e dal clima mediterraneo, caratterizzato da inverni miti ed estati piuttosto torride e secche, paradiso ideale per il rosmarino che, come la salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Labiate. È una pianta arbustiva perenne che raggiunge altezze che vanno dai 50 cm ai 3 metri, con radici profonde e fusti legnosi di colore marrone chiaro, molto ramificati. I fiori presenti da

La raccolta delle erbe selvatiche come sopravvivenza, oggi è ovviamente decaduta. Ma certamente si è tramandata nei ragusani moderni (e non solo in loro) il piacere di raccogliere erbe. Una breve passeggiata all’aperto può diventare un’occasione per osservare più o meno nascoste prelibatezze alimentari che la natura offre spontaneamente. E tra di queste la regina delle alimentari: l’asparago. Gli asparagi si sa son considerati dappertutto un prelibatezza, ma in Sicilia

Ancora oggi esiste il piacere di andare per campi a raccogliere le erbe commestibili che crescono spontaneamente. E, se un tempo si faceva per necessità, oggi per lo più, la tradizione viene portata avanti dagli amanti della natura e dei sapori di un tempo. E far visita ad una campagna che pochi sospettano tanto varia e gustosa fa incappare nella senape canuta che nel dialetto ragusano è conosciuta come Lassini,

L’uso delle verdure spontanee quali fonte di sostentamento, soprattutto per le popolazioni rurali, è conclamato e sulla loro utilità si hanno ampie tradizioni orali e diverse testimonianze scritte. I contadini ragusani che lavoravano nella valle del fiume Irminio (ma anche nelle altre, vassalle del “fiume Grande”), partivano da casa all’alba, e ne tornavano al tramonto. Sulla strada del ritorno, risalendo la cava verso Ibla, raccoglievano lungo il percorso tutte quelle

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