Nel proseguire il viaggio della conoscenza delle straordinarie bellezze storico-culturali del territorio ibleo, vacanzesicilianeinfattoria arriva nei pressi di una casa bianca, immersa nel verde. I proprietari ci accolgono con strette di mano e accattivanti sorrisi. Consapevoli che presto ci porteranno nel regno della fantasia. Tempo di salire al piano superiore e veniamo risucchiati nelle migliaia di fumetti di pregio artistico, estetico, storico. “Siamo nel museo fumettistico più grande d’Italia, come

A Scicli è buio e fa ancora freddo, nonostante sia il 21 marzo ma nelle vie e nella piazza principale, la lunga attesa sta per essere ripagata. In lontananza lo scalpiccio degli zoccoli, i suoni forti dei campanelli legati al collo di alcuni destrieri e il rumoreggiare della folla sono i chiari segnali che la sfilata è iniziata. Il nobile, elegante e nero andaluso avanza facendo ondeggiare la folta criniera.  

Guardare queste tavole maestosamente imbandite è sicuramente sorprendente. Ma cosa spinge ancora oggi alcune famiglie di Santa Croce Camerina in occasione della festa di San Giuseppe a lavorare per giorni e giorni alla preparazione di questo rituale che risale al lontano 1832? La fede. Sono, infatti, le famiglie che dopo un periodo di sofferenza, hanno ricevuto una grazia o che hanno fatto una promessa di fede al Santo che allestiscono

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mar 2015

Le antiche tasse

Anche in tempi remoti mai è mancata l’imposizione di imposte. Tralasciando di fare riferimento alle civiltà egizia e greca che porterebbe troppo lontano, basta risalire con la memoria all’epoca romana e in particolare all’episodio tratto dai vangeli, quando Gesù rispose: “Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Basta questa frase per far comprendere che l’imposizione delle tasse ha origini molto

Per meglio soddisfare i bisogni di palati sempre più esigenti, ma anche più attenti alla tradizionale genuinità dei prodotti, oggi proponiamo la frittata con le ortiche, una pianta erbacea che si raccoglie in primavera, si presta alla preparazione di diversi piatti sfiziosi come frittelle, sformati, risotti e frittate. Un secondo facile, gustoso, unico e davvero salutare. Ingredienti 4 uova bio due cucchiai di grana gratuggiato un cucchiaio di pecorino sardo

Se la Sicilia è stata una delle culle della cultura europea non lo è stato di certo per quanto riguarda le infrastrutture e i servizi pubblici. Correva l’anno del Signore 1778 e il Parlamento siciliano decretò il finanziamento di 24.000 scudi per la creazione di una rete viaria in Sicilia. Fino ad allora lo scarso sviluppo delle strade nell’isola aveva limitati i trasporti al dorso degli animali. Le strade erano

Ortica, menta, tarassaco, papavero, equiseto, violetta. Ma anche sambuco, acacia, camomilla, finocchietto selvatico e gelso. Sono soltanto alcune delle erbe selvatiche che crescono spontaneamente in giardino oppure in campagna, lungo i viottoli o ai margini dei sentieri. Spesso vengono raccolte per fare infusi o rimangono completamente ignorate, ed è un vero peccato perché possono essere utilizzate in cucina per preparare piatti ricchi di nutrienti e belli da vedere. Per questo

È un classico della cucina siciliana ed è un primo piatto facile e veloce da preparare. La fantasia della tradizione unisce fave e ricotta nella preparazione di un condimento per la pasta tanto rustico quanto eccelso. Se volete le fave possono essere cucinate con la pelle (il tegumento) ma, attenzione,  bisogna tenere ben presente che in questo modo acquistano un sapore amarognolo. Consigliamo invece, di pulirle due volte, togliendo baccello,

“Il cantastorie siciliano era un figura tradizionale della letteratura orale e della cultura popolare, che, fino alla metà del secolo scorso, in Sicilia si spostava da una città all’altra, soprattutto in occasione di festività e di fiere paesane, per raccontare una storia antica o un fatto di cronaca che entrava a far parte del bagaglio culturale di una comunità.” (“C’era una volta” di Angelo Iacono) Il cantastorie era un intrattenitore

Sappiamo tutte che un bagno caldo e profumato è l’ideale per rilassarsi e combattere lo stress, ma per unire l’utile al dilettevole ci si può prendere cura anche della bellezza della propria pelle utilizzando prodotti emollienti ed idratanti. Sono molti i modi con cui la pelle può trarre beneficio dai principi del latte, ma forse quello più famoso è il bagno nel latte. Cleopatra non aveva certo il bagnoschiuma ma

Impanatiglie o dolce di carne, in italiano, sono raviolini di pasta frolla ripieni di un impasto di carne tritata, polvere di cacao e zucchero. Come già precedentemente detto, la cucina tipica siciliana ha subito prevalentemente l’influenza araba, da cui ha tratto l’accoppiamento dolce-salato che si ritrova in molti piatti. Un esempio di tale modo di cucinare si ritrova nelle  Impanatiglie che sono tipiche della provincia di Ragusa, ma siamo sicuri

Protagonista la regina Bianca di Navarra rinchiusa dal perfido conte Bernardo Cabrera, signore della Contea di Modica, in una stanza del castello, dalla quale riuscì a fuggire attraverso le gallerie che conducevano nella campagna che circondava il palazzo. Da qui il nome dialettale “ronnafugata”, cioè “donna fuggita”. La regina Bianca, nella fuga disperata per sottrarsi all’accanito e potente Bernardo, per la fretta rinunciò pensino a vestirsi. Seminuda e con i

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